Compara Arie | ||
13/01/1732 Roma
D.N. Sarro (comp.) G. Papis (lib.) |
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Idol mio se avvien ch'io mora del tuo sposo all'ombra amata serba amore e fedeltà. Non temer se mori, o caro, la tua sposa sventurata il dolore ucciderà. Tanta fede, ah non desio. Tu dai vita al viver mio. Giusti dèi! Pietose stelle! Perché perder tanta fede? Perché odiar sì fido amor? Non ha orror per me la morte; soffrirei la rea mia sorte, ma in lasciarti, ma in restar senza il mio bene manca, oh dio, la mia costanza perde l'alma il suo vigor. |
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Fonti : | ||
n. 11 duetto; atto.scena : 1.14; p. 31 Artaserse: A.P. Fabbri Berenice: G. Fontana D.N. Sarro (comp.), G. Papis (lib.) Berenice* Roma, Antonio de' Rossi, [1732] 13/01/1732 Roma, Teatro Argentina |