Compara Arie | ||
28/08/1731 Milano
R. Broschi (comp.) P. Pariati (lib.) |
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Se la sorte mi condanna non m'affanna il suo rigore; ma spergiuro e traditore ritrovare il ben che s'ama ahi più barbaro martire, no, soffrire non si può. Non pavento le ritorte affrettate la mia morte a le smanie di quest'alma più resistere non so. |
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Fonti : | ||
n. 19 aria; atto.scena : 2.13; p. 37 Arianna: V. Tesi R. Broschi (comp.), P. Pariati (lib.) Arianna e Teseo* Milano, Giuseppe Richino Malatesta, 1731 28/08/1731 Milano, Regio Ducal Teatro |