Compara Arie | ||
carn. 1741 Verona
P. Chiarini (comp.) P. Metastasio (lib.) |
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Parto, bell'idol mio, se la mia vita sei non mi negar amore. Più non resisto, o dio, fuggi dagl'occhi miei, ti basti il mio rossore. Ah sentimi, ricodati la fé. No lasciami, va pur lontan da me. Sento mancarmi, o cara. Che barbaro dolor, che pena amara. Se in così gran martire or non si può morire qual pena ucciderà. |
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affinità ![]() ripersi i vv. 1 e 3 dell'ultima strofa Tu vuoi ch'io viva o cara / ma se mi nieghi amore L. Vinci (comp.), Artaserse** 04/02/1730, Roma ![]() ![]() |
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Fonti : | ||
n. 24 duetto; atto.scena : 3.07; p. 49 Arbace: F. Salimbeni Mandane: M. Camati P. Chiarini (comp.), P. Metastasio (lib.) Artaserse* Verona, Dionigi Ramanzini, [1741] carn. 1741 Verona, Teatro dell'Accademia Filarmonica n. 24 duetto; atto.scena : 3.07; p. 73 Arbace: M. Nicolini Mandane: F. Bertolli P. Chiarini (comp.), P. Metastasio (lib.) Artaserse Genova, Franchelli, [1742] carn. 1742 Genova, Teatro Sant'Agostino |