Compara Arie | ||
23/01/1760 Venezia
G. Scarlatti (comp.) P. Metastasio (lib.) |
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Prence è ver: la morte attendo. Da quel labbro a me sì caro, ma per me fia troppo amaro separarmi dal mio re. Parti ingrato, io non t'ascolto., non parlarmi del tuo fatto abbastanza sventurato io già sono al par di te. Per pietade un guardo almeno. Non t'ascolto, infedel a me t'invola. Ecco io parto ti consola, già vicino è il mio morir. Quegli accenti, oh dio, nel core fan crudel il mio martir. Ah crudel tiranna sorte perché mai serbarmi in vita se più fiero della morte è l'affanno del mio cor. |
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Fonti : | ||
n. 18 duetto; atto.scena : 3.06; p. 41 Sesto: G. Aprile Tito Vespasiano: G. Tibaldi G. Scarlatti (comp.), P. Metastasio (lib.) La clemenza di Tito* Venezia, Antonio Comin, 1760 23/01/1760 Venezia, Teatro San Benedetto |