Arianna, figlia di Minosse, amante di Teseo e creduta figlia di Archeo principe di Tebe, mandata dagli ateniesi in ostaggio a Minosse
Autori :
Anonimo (comp.) P. Pariati (lib.)
Data e Luogo :
26/12/1758 - Firenze
Testo :
Tu mi disprezzi ingrato ma non andarne altero. Trema d'aver mirato superbo il mio rossor.
Quel labbro è menzognero odio quel core indegno che si converte in sdegno un oltraggaito amor.
Note: :
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Relazione :
varianti estensive
diversa la 2a strofa Tu mi disprezzi ingrato / ma non andarne altero
Vinci L. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Semiramide riconosciuta - Roma, 06/02/1729