Compara Arie | ||
|
[carn.] 1720 Torino
G.M. Orlandini (comp.) A. Salvi (lib.) |
estate 1725 Firenze
Anonimo (comp.) [A. Salvi] (lib.) |
|
|
Dall'amore e dal timore agitata ho l'alma in sen, né di speme a questo core splende un raggio di seren. |
Dall'amore e dal dolore agitata l'alma mia spera ancor se ben la speme altre volte l'ingannò. Sposa io sono e sono figlia. Doppio affetto mi consiglia, caro padre, amato sposo chi lasciare, o dio, non so. |
|
|
--- |
riscrittura ![]() cfr. anche «Dall'amore e dal timore» in "I giuochi di fortuna" (Bologna 1735) Dall'amore e dal timore G.M. Orlandini (comp.), Il carceriere di se stesso** [carn.] 1720, Torino
|
|
| Fonti : | ||
|
n. 07 aria; atto.scena : 1.08; p. 13 Anagilda: F. Cuzzoni G.M. Orlandini (comp.), A. Salvi (lib.) Il carceriere di se stesso** Torino, Francesco Antonio Gattinara, 1720 [carn.] 1720 Torino, Teatro Carignano |
n. 03 aria; atto.scena : 1.04; p. 10 Tusnelda: A.M. Merighi Anonimo (comp.), [A. Salvi] (lib.) Arminio Firenze, Fabio Benedetto Maria Verdi, 1725 estate 1725 Firenze, Teatro della Pergola |