Compara Arie | ||
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estate 1725 Firenze
Anonimo (comp.) [A. Salvi] (lib.) |
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Dall'amore e dal dolore agitata l'alma mia spera ancor se ben la speme altre volte l'inganṇ. Sposa io sono e sono figlia. Doppio affetto mi consiglia, caro padre, amato sposo chi lasciare, o dio, non so. |
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riscrittura ![]() cfr. anche «Dall'amore e dal timore» in "I giuochi di fortuna" (Bologna 1735) Dall'amore e dal timore G.M. Orlandini (comp.), Il carceriere di se stesso** [carn.] 1720, Torino
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| Fonti : | ||
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n. 03 aria; atto.scena : 1.04; p. 10 Tusnelda: A.M. Merighi Anonimo (comp.), [A. Salvi] (lib.) Arminio Firenze, Fabio Benedetto Maria Verdi, 1725 estate 1725 Firenze, Teatro della Pergola |