Compara Arie | ||
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17/01/1728 Venezia
L. Leo (comp.) D. Lalli (lib.) |
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Finché il vezzoso aprile spira le dolci aurette il pastorel gentile sen giace su l'erbette e spera il frutto amato dal caro suo terren. Ma poi se ria tempesta con turbine improviso quel bel terren tempesta allor con mesto viso piange guardando il prato senza più speme in sen. |
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| Fonti : | ||
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n. 15 aria; atto.scena : 2.06; p. 41 Cambice: A. Pasi L. Leo (comp.), D. Lalli (lib.) Argene** Venezia, Marino Rossetti, 1728 17/01/1728 Venezia, Teatro Grimani di S. Gio. Grisostomo |