Compara Arie | ||
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26/04/1744 Mosca
F. Araia (comp.) G. Bonechi (lib.) |
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Deh cedi al tuo periglio. Deh tempra il nostro affanno. Perfido ingrato figlio, tiranno, traditor. Ma pensa alla mia pena. Voglio vendetta o morte. Ma le tue samnie affrena e placa il tuo rigo. Voglio morir da forte o trapassarti il cor. O che funesta sorte. O che crudel dolor. T'offro la pace e 'l soglio. Morte o vendetta io voglio. Rivolgi a me le ciglia. Pietà d'una tua figlia. Lungi dagl'occhi miei. Troppo crudel tu sei se non ti plachi ancor. Che crudeltà! Che pena! Che infedeltà! Che orgoglio! Che barbaro rigor! |
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| Fonti : | ||
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n. 17 quartetto; atto.scena : 2.15; p. 53 Demetrio: L. Saletti Vologeso: C. Giorgi Seleuco: F. Giorgi Artenice: R. Ruvinetti Bon F. Araia (comp.), G. Bonechi (lib.) Seleuco** Mosca, stamperia dell'Accademia imperial delle scienze, 1744 26/04/1744 Mosca, n. 17 quartetto; atto.scena : 2.15; p. 104 Demetrio: G. Millico Vologeso: M. Camati Seleuco: M. Beresefski Artenice: M. Manfredini Monari F. Araia (comp.), G. Bonechi (lib.) Seleuco St. Pietroburgo, stamperia del nobil Corpo dei Cadetti, 1761 1761 Oranienbaum, |