Compara Arie | ||
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29/04/1752 Reggio Emilia
D. Perez (comp.) P. Metastasio (lib.) |
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Ah se dagli occhi tuoi lungi mi guida il fato ricordati ben mio che teco resta il cor. Parti, crudel, se vuoi: più non ti soffro ingrato; ma ti rammenta, oh dio, che mi dividi il cor. Bell'idol mio. - Deh resta. Cara non posso. - Oh dio. Ah che non v'è di questo affanno più funesto più fiera crudeltà. A sì crudel tormento l'alma mancar mi sento resistere non sa. |
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| Fonti : | ||
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n. 09 duetto; atto.scena : 1.16; p. 35 Enea: F. Elisi Didone: C. Mattei D. Perez (comp.), P. Metastasio (lib.) Didone abbandonata Reggio, Vedrotti, [1752] 29/04/1752 Reggio Emilia, Teatro Pubblico n. 09 duetto; atto.scena : 1.09; p. 26 Enea: F. Elisi Didone: C. Mattei D. Perez (comp.), P. Metastasio (lib.) Didone abbandonata London, G. Woodfall, 1761 14/03/1761 Londra, King's Theatre in the Haymarket |