Compara Arie | ||
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22/01/1755 Firenze
Anonimo (comp.) A. Piovene (lib.) |
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Superbo, a tuo dispetto tua figlia mia sarà. Indegno, un vile affetto mia figlia odiar saprà. Cessate, oh dio, cessate di lacerarmi il core. Tu placa il tuo furore, tu vivi almen per me. No, no, la morte io voglio. Sì, sì, morir dovrai. Senti ... - Che insano orgoglio! Padre ... - Che rio tiranno! Del mio mortale affanno abbiate almen pietà. Rossor m'accresci e affanno: non domandar pietà. Non curo il vostro affanno, non sento in sen pietà. |
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| Fonti : | ||
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n. 10 terzetto; atto.scena : 1.11; p. 21 Tamerlano: C.A. Grandati Bajazet: D. Magalli Asteria: C. Spagnoli Anonimo (comp.), A. Piovene (lib.) Bajazet Firenze, Cosimo Maria Pieri, [1755] 22/01/1755 Firenze, Teatro della Pergola |