Compara Arie | ||
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carn. 1759 Parma
T. Traetta (comp.) G. Migliavacca (lib.) |
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Vedersi, oh dio, rapire il caro oggetto amato; sentirsi il cor languire e non dover parlar è pena sì tiranna che non si può soffrir. Chi frena i mesti accenti in così gran dolore o non conosce amore o lieve è il suo martir. |
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varianti locali ![]() Vedersi, oh dio, rapire A. Ferrandini (comp.), Il Solimano* 16/01/1757, Firenze
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| Fonti : | ||
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n. 10 aria; atto.scena : 2.04; p. 41 Persane: C. Pilaja T. Traetta (comp.), G. Migliavacca (lib.) Il Solimano* Parma, Monti, [1759] carn. 1759 Parma, Regio-Ducal Teatro |