Compara Arie | ||
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carn. 1765 Venezia
T. Traetta (comp.) P. Metastasio (lib.) |
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Se non mi sei fedele la colpa è tua, crudele, colpa d'amor non è. Amore è scusa usata, barbara donna ingrata, per non serbar mai fé. Sì che fedel son io ma quel che adoro o dio forse fedel non è. Tormento più tiranno no non si può soffrir. Ah per pietà tacete, lasciatemi partir. Resta che più m'accendi. T'amo benché m'offendi. No, sempre al primo foco fedel mi serberò. Che duro cor! - Che orgoglio! Non posso. - Oh dei! - Non voglio Legge d'amor tiranna che tutti noi condanna ma perché mai non so. |
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| Fonti : | ||
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n. 22 terzetto; atto.scena : 3.08; p. 60 Mirteo: G. Toschi Ircano: S. Pazzaglia Tamiri: C. Grassi T. Traetta (comp.), P. Metastasio (lib.) Semiramide* Venezia, Modesto Fenzo, 1765 carn. 1765 Venezia, Teatro San Cassiano |