Compara Arie | ||
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fiera 1767 Padova
P.P. Sales (comp.) G. Roccaforte (lib.) |
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Ah se fedel non credi quest'anima costante, lascia che mora almen. Se d'una sposa amante nel volto il cor non vedi, m'apri crudele il sen. Cara pietà perdono. Sol la tradita io sono. Sei la mia dolce speme, l'amaro e caro ben. Più non vivremo insieme, dividerci convien. Spera ... - Ma che? ... - Chi sa! ... Che dell'avversa sorte si cangi il rio tenore. Ah me lo dice il core Ah no mi dice il core Che un dì si cangerà. Che non si cangerà. |
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| Fonti : | ||
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n. 14 duetto; atto.scena : 2.11; p. 29 Euristeo: G. Veroli Antigona: C. Flavis P.P. Sales (comp.), G. Roccaforte (lib.) L' Antigona in Tebe* Padova, fratelli Conzatti, [1767] fiera 1767 Padova, Teatro Nuovo |