Compara Arie | ||
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31/01/1767 Torino
Q. Gasparini (comp.) V.A. Cigna-Santi (lib.) |
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Se viver non degg'io, se tu morir pur dei, lascia bell'idol mio ch'io mora almen con te. Con questi accenti, oh dio, cresci gli affanni miei; troppo tu vuoi, ben mio, troppo tu chiedi a me. Dunque ... - Deh taci. - Oh dei! Barbare stelle ingrate, ah ne uccidesse adesso l'eccesso del dolor! Sempre peggior diviene l'aspetto del mio fato. Passo di pene in pene, tutto diventa orror. E un fulmine non viene a trapassarne il cor. |
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n. 17 duetto; atto.scena : 2.15; p. 43 Sifare: C. Reina Aspasia: A.M. Girelli Aguilar Q. Gasparini (comp.), V.A. Cigna-Santi (lib.) Mitridate re di Ponto** Torino, Stamperia Reale, a spese di Onorato Derossi, [1767] 31/01/1767 Torino, Teatro Regio |