Compara Arie | ||
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03/01/1769 Roma
C. Monza (comp.) P. Metastasio (lib.) |
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Serba ad altri il tuo bel core; ma quest'alma sventurata resti almen nel tuo pensier. Tu lo sai mio dolce amore che a te sol mi rendo ingrata per un barbaro dover. Perché, oh dei, pastor son io? Sorte rea, gloria tiranna! Più del duolo che m'affanna mi tormenta il tuo penar. Vanne pur. - Addio mio bene. Chi può reggere alle pene nel doverti abbandonar. |
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| Fonti : | ||
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n. 15 duetto; atto.scena : 2.10; p. 51 Alceste: G. Veroli Cleonice: A. Solzi C. Monza (comp.), P. Metastasio (lib.) Demetrio* Roma, si vendono da Lorenzo Corradi, [1769] 03/01/1769 Roma, Teatro delle Dame |