Compara Arie | ||
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27/01/1770 Torino
P. Anfossi (comp.) J. Durandi (lib.) |
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Partirò, ma pensa ingrato che tradita io son da te. Idol mio condanna il fato, non accusa la mia fé. Soffri in pace le tue pene: tu rammenta il tuo dover. Infedele! - Addio mio bene. Ah se alfin partir conviene, non si torni a sospirar! non mi vegga a sospirar! Traditor ... ma fugge ... oh dei!... Senti pria ... non so ... vorrei ... Si confonde il mio pensier! Cara, io t'amo ... e torno anch'io ... Se sì debole tu sei, va', ritorna a delirar. Dimmi almen ... - Mio bene, addio. Tu non puoi vedermi il cor! Se produci un tanto affanno ah sei pur tiranno amor! |
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| Fonti : | ||
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n. 18 terzetto; atto.scena : 2.14; p. 47 Armida: A.M. Girelli Aguilar Rinaldo: P. Benedetti Ubaldo: A. Pini P. Anfossi (comp.), J. Durandi (lib.) Armida** Torino, Stamperia Mairesse, a spese di Onorato Derossi, [1770] 27/01/1770 Torino, Teatro Regio |