Compara Arie | ||
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27/01/1770 Torino
P. Anfossi (comp.) J. Durandi (lib.) |
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Ancor da te diviso presente a me tu sei; tutti gli affetti miei son san pensar che a te. Ognor sul tuo bel viso s'arresta il core amante; ognor per te costante più non ritorna a me. Ad una fé sincera, a così dolce affetto, dov'è quell'alma austera, che accendersi non sa? Più non temer, ben mio. Più non tradirmi, o caro. Ma se fedel son io, abbi di me pietà. |
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| Fonti : | ||
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n. 22 duetto; atto.scena : 3.08; p. 61 Rinaldo: P. Benedetti Armida: A.M. Girelli Aguilar P. Anfossi (comp.), J. Durandi (lib.) Armida** Torino, Stamperia Mairesse, a spese di Onorato Derossi, [1770] 27/01/1770 Torino, Teatro Regio |