| Incipit : |
Aure care che spirate |
Forma : |
duetto |
Metro dei versi : |
8 |
Personaggio : |
Despina, damigella di Berenice Niso, servo d'Idaspe, finto pastore
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Autori : |
A. Scarlatti (comp.) G. Papis (lib.) S. Stampiglia (lib.)
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Data e Luogo : |
01/10/1714 - Napoli
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Testo : |
Aure care che spirate per pietade omai scemate del mio seno il chiuso ardor. Non sdegnate o mia signora un eroe... (lo dico or ora) che per voi arde d'amor.
Io gradisco il vostro affetto. Eh signora, il fazzoletto. (Sul cappello! - È vero, è vero.) Rendo grazie al cavaliero. Vuole il braccio? - Onor mi fa. La va bene e ben la va.
Io son pur troppo infelice, se non trovo un che mi dice, che gli piaccia il mio sembiante.
Mia signora a un vostro sguardo io deliro, smanio ed ardo, ch'egli è troppo fulminante.
Io son brutta ... Non importa. Sono zoppa ... Non importa. Sono lusca ... Non importa. Sono gobba ... Non importa. Quel che ad altri par difetto a me par grazia e beltà. S'è così fedele affetto il mio cor ti giurerà.
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| Note: : |
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Relazione :
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| Titolo dell'opera : |
L' amor generoso**
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Alessandro Scarlatti (comp.) Giuseppe Papis (lib.) Silvio Stampiglia (lib.)
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| Fonte : |
libretto: prima edizione assoluta Alessandro Scarlatti, L' amor generoso

Napoli, Michele-Luigi Muzio, 1714
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| Posizione : |
n. 29 - atto.scena: 2.17 / pos. C; p. 54
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| Rappresentazione : |
01/10/1714 - Napoli, Teatro di Palazzo Reale : prima assoluta
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Interprete : |
Santa Marchesini (Despina) Gioacchino Corrado (Niso)
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