Son regina e del mio fato non pavento il rio furore; tenti invan di questo core violar la libertà.
Troppo acerbo è questo istante che di pace or mi toglie un sì bel giorno il cor costante pur cercarlo ognor saprà.
Note: :
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Relazione :
varianti estensive
diversa la 2a strofa Son regina e dal mio soglio
Galuppi B. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Didone abbandonata - Modena, 26/12/1740