Un empio m'accusa ed è menzognero; un reo mi condanna e colpa non ho. L'amico confuso non sente pietà. Oh dei chi difende quest'alma innocente! chi aita le dà!
Ognun m'abbandona, ognuno m'inganna. E come soffrire o barbari dei, sì ria crudeltà!
Note: :
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Relazione :
varianti locali Un empio m'accusa
Jommelli N. (comp.), Zeno A. (lib.), Vitturi B. (lib.) in:
Merope - Venezia, 26/12/1741