Teuzzone, suo figlio, amante e sposo dichiarato di Zelinda
Autori :
[G.M. Orlandini] (comp.) [A. Zeno] (lib.)
Data e Luogo :
fiera di primavera 1712 - Ferrara
Testo :
Qual nocchiero abbandonato geme il misero mio core senza stella e senza guida.
Pur consola il cor turbato il saper che la mia bella è per me pietosa e fida.
Note: :
* -
Relazione :
varianti estensive
diversa la 2a strofa Qual nochiero abbandonato
Orlandini G.M. (comp.), Noris M. (lib.), Buonazzoli C. (lib.) in:
L' odio e l'amore - Genova, 1709