Aria

Incipit  :  Perder l'amato bene, / viver tacendo in pene
Forma :  aria
Metro dei versi :  7
Personaggio :  Ippodamia, amante di [Pelope]
Autori :  N. Jommelli (comp.)
M. Verazi (lib.)
Data e Luogo :  11/02/1755 - Stoccarda
Testo :  Perder l'amato bene,
viver tacendo in pene,
numi che affanno sia
lo sa quest'alma mia,
ogni amator lo sa.

Ahi che non giova il pianto!
Ahi che le mie querele
non v'è chi ascolti e intanto
l'idolo mio fedele
forse a morir sen va.

Note: :  ---
  Relazione :  ---
Titolo dell'opera :  Pelope**  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Niccolò Jommelli (comp.)
Mattia Verazi (lib.)
Fonte :  libretto: prima edizione assoluta
Niccolò Jommelli, Pelope
Stutgart, stamparia di Cotta, 1755
Posizione :  n. 12 - atto.scena: 2.05 / pos. C; p. 56
Rappresentazione :  11/02/1755 - Stoccarda, Teatro Ducale : prima assoluta
Interprete :  Marianna Pirker (Ippodamia)

           Stemma dell'Aria:  2  testi

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Incipit relazione Personaggi Interpreti Autori Opera
Autori
Luogo
Edificio
Data fonte
L1 Perder l'amato bene, / viver tacendo in pene nuova Ippodamia
M. Pirker
N. Jommelli
M. Verazi
Pelope**
    N. Jommelli
    M. Verazi
Stoccarda
Teatro Ducale
11/02/1755 DRT0033477
          L2 Perder l'amato bene, / viver tacendo in pene varianti locali Ipermestra
G. Maccarini Ansani
 Anonimo
P. Metastasio
Ipermestra
    Anonimo
    P. Metastasio
Firenze
Teatro della Pergola
28/01/1765 DRT0024683