Siface, re di Numidia Viriate, principessa di Lusitania, destinata sposa a Siface Ismene, figlia d'Orcano
Autori :
L. Leo (comp.) P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :
prim. 1745 - Parma
Testo :
Mi scacci crudele, mi sgridi spietata, ah dite perché?
Quel core infedele tel dica per me. Quell'anima ingrata purtroppo lo sa.
Son fido ... - Né menti. T'adoro ... - M'inganni. Deh placati ... ah senti ... Avvampo di sdegno, son tutta furor.
Udirti non voglio indegno d'amor. Che smanie, che affanni! Oh povero cor. Dicesti d'amarmi, la fé mi giurasti. Ma tu m'ingannasti ad esserti infida. Tu stesso cangiasti in ira l'amor. Che barbaro fato! Che fiero dolor!
Note: :
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Relazione :
ripresa Mi scacci crudele
Sellitto G. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Siface - Napoli, 04/12/1734