| Incipit : |
Crudel! Morir mi vedi |
Forma : |
duetto |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Semiramide, in abito virile sotto nome di Nino re degli Assiri, amante di Scitalce, conosciuto ed amato da lei antecedentemente nella corte d' Egitto come Idreno Scitalce, principe reale d' una parte dell' Indie creduto Idreno da Semiramide, pretensore di Tamiri ed amante di Semiramide
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Autori : |
G.B. Lampugnani (comp.) P. Metastasio (lib.)
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Data e Luogo : |
26/12/1761 - Milano
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Testo : |
Crudel! Morir mi vedi; e il mio dolor non credi, e insulti al mio dolor.
Vanne, mi sei palese; e vanti ancor difese, e vuoi tradirmi ancor.
Che affanno è quel ch'io sento! Che inganno è quel ch'io sento! Sei nato per tormento Sei nata per tormento barbaro del mio cor. barbara del mio cor.
Qual astro in ciel splendea quel dì che un'alma rea seppe inspirarmi amor.
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| Note: : |
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Relazione :
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varianti locali
Crudel! Morir mi vedi
Jommelli N. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Semiramide riconosciuta [2a ver.] - Madrid, 23/09/1753
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| Titolo dell'opera : |
Semiramide riconosciuta
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Giovanni Battista Lampugnani (comp.) [Pietro Metastasio] (lib.)
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| Fonte : |
libretto Giovanni Battista Lampugnani, Semiramide riconosciuta

Milano, Giuseppe Richino Malatesta, 1761
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| Posizione : |
n. 16 - atto.scena: 2.10 / pos. C; p. 36
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| Rappresentazione : |
26/12/1761 - Milano, Regio Ducal Teatro
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Interprete : |
Camilla Mattei (Semiramide) Giovanni Manzoli, il Succianoccioli (Scitalce)
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