| Incipit : |
Deh cedi al tuo periglio |
Forma : |
quartetto |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Demetrio, figlio di Seleuco, amante d'Ismene Vologeso, re de' Parti, amante d' Artenice Seleuco, re di Siria Artenice, sua figlia amante di Vologeso
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Autori : |
F. Araia (comp.) G. Bonechi (lib.)
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Data e Luogo : |
1761 - Oranienbaum
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Testo : |
Deh cedi al tuo periglio. Deh tempra il nostro affanno. Perfido ingrato figlio, tiranno, traditor.
Ma pensa alla mia pena. Voglio vendetta o morte. Ma le tue samnie affrena e placa il tuo rigo. Voglio morir da forte o trapassarti il cor. O che funesta sorte. O che crudel dolor.
T'offro la pace e 'l soglio. Morte o vendetta io voglio. Rivolgi a me le ciglia. Pietà d'una tua figlia. Lungi dagl'occhi miei. Troppo crudel tu sei se non ti plachi ancor.
Che crudeltà! Che pena! Che infedeltà! Che orgoglio! Che barbaro rigor!
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| Note: : |
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Relazione :
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| Titolo dell'opera : |
Seleuco
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Francesco Araia (comp.) Giuseppe Bonechi (lib.)
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| Fonte : |
libretto Francesco Araia, Il Seleuco

St. Pietroburgo, stamperia del nobil Corpo dei Cadetti, 1761
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| Posizione : |
n. 17 - atto.scena: 2.15 / pos. C; p. 104
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| Rappresentazione : |
1761 - Oranienbaum
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Interprete : |
Giuseppe Millico, detto il Moscovita (Demetrio) Maria Camati, detta la Farinella (Vologeso) Maxim Beresefski (Seleuco) Maria Manfredini Monari (Artenice)
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