Aminta, pastorello amante d' Elisa che ignoto prima anche a sé stesso si scopre poi l'unico legittimo erede del regno di Sidone
Autori :
B. Galuppi (comp.) P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :
ded. 21/01/1762 - Cuneo
Testo :
Voi che le mie vicende, voi che i miei sensi udite, sentite, sì sentite, se legge qui s'intende, se fedeltà qui v'è.
Io non potrei oh dio viver da qui lontano, ed al mio suol natio non vo mancar di fé.
Note: :
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Relazione :
varianti estensive
variani nella 1a strofa, diversa la 2a Voi che le mie vicende
Vinci L. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Semiramide riconosciuta - Roma, 06/02/1729