Già la vittima fatale si prepara al crudo scempio! Odo il suon mesto e ferale presso l'ara in mezzo al tempio ... Ah mio ben, mio dolce pegno non temer; vedrai lo sdegno del mio brando fulminar.
Se crudele il genitore può soffrire il tuo periglio non potrà d'Achille il core la tua morte rimirar.
Note: :
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Relazione :
ripresa Già la vittima fatale
Traetta T. (comp.), Verazi M. (lib.) in:
Ifigenia in Aulide - Napoli, ded. 18/12/1753