| Incipit : |
Deh tergi omai le lagrime |
Forma : |
coro |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Achille, principe tessalo Agamennone, di lei padre, capo condottiero dell'esercito greco all'assedio di Troia Ifigenia, figlia del re Agamennone, amante e promessa sposa di Achille Euribate, confidente d'Agamennone
|
Autori : |
N. Jommelli (comp.) M. Verazi (lib.)
|
Data e Luogo : |
aut. 1762 - Praga
|
Testo : |
Deh tergi omai le lagrime mio caro amato bene. Dopo sì amare pene figlia deh non più piangere. È già sparito il fulmine il ciel già si placò.
Caro in te sol la calma spera trovar quest'alma che ancor trovar non può. È già sparito il fulmine il ciel già si placò.
Lieto Imeneo discenda e unisca i vostri cuori. Ah le nostr'alme accenda di dolci e casti amori ch'altro bramar non so. È già sparito il fulmine il ciel già si placò.
|
| Note: : |
---
|
|
Relazione :
|
---
|
|
| Titolo dell'opera : |
Ifigenia
dramma per musica
|
| Autori dell'opera : |
Niccolò Jommelli (comp.) Mattia Verazi (lib.)
|
| Fonte : |
libretto Niccolò Jommelli, Ifigenia

Prag, Ignatz Frantz Pruscha, [1762]
|
| Posizione : |
n. 21 - atto.scena: 3.ult. / pos. C; p. 110
|
| Rappresentazione : |
aut. 1762 - Praga, Teatro
|
Interprete : |
Andrea Grassi (Achille) Pietro Tibaldi (Agamennone) Chiara Marini (Ifigenia) Giuseppe Colonna (Euribate)
|
|