Eumene, uno de' successori del Grande Alessandro, amante di Artemisia Leonato, principe de' Macedoni, amante di Laodicea
Autori :
Anonimo (comp.) [A. Zeno] (lib.)
Data e Luogo :
01/02/1764 - Firenze
Testo :
Tra tanti affanni e pene non chiedo a te mercé. Perché mio caro bene pietà non hai per me?
Senti ... tacer vogl'io. Parla mio dolce amor. Ah, che parlando, oh dio! Ah, che tacendo, oh dio! Mi si trafigge il cor.
Di gelosia mi moro, e non mi vuole udir. Langue il mio ben che adoro e non lo posso dir. Chi mai provò di questo affanno più funesto, più barbaro dolor.
Note: :
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Relazione :
riscrittura Ne' giorni tuoi felici
Caldara A. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
L' olimpiade - Vienna, 30/08/1733