Elisa, nobile ninfa di Fenicia, dell'antica stirpe di Cadmo, amante di Aminta Aminta, pastorello, amante di Elisa, che ignoto prima anche a se stesso si scopre poi l'unico legitimo erede del regno di Sidone
Autori :
Anonimo (comp.) P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :
aut. 1765 - Torino
Testo :
Sì a regnar vanne ben mio, ma fedele a chi t'adora, serba, oh dio, se puoi quel cor.
Se regnar cara degg'io, io sarò sul trono ancora il fedele tuo pastor.
Non lasciarmi, o mio tesoro. Tutta in pegno hai la mia fé! Ah sovvengati ch'io moro se il destin t'invola a me.
Compatite il nostro ardore voi bell'alme innamorate, e il poter d'un primo amore ricordatevi qual è.
Note: :
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Relazione :
varianti estensive
nelle prime due strofe Sì, ti credo, amato bene
Conforti N. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
La Nitteti - Madrid, 23/09/1756