Aria

Incipit  :  Pari a te cangio in furore
Forma :  aria
Metro dei versi :  8
Personaggio :  Asteria, seguace di Circe e riconosciuta sorella di Merione
Autori :  C.W. Gluck (comp.)
M. Coltellini (lib.)
Data e Luogo :  30/01/1765 - Vienna
Testo :  Pari a te cangio in furore
il mio amore, il pianto mio.
Ma punir di pił degg'io
la pił cruda, la pił barbara,
la pił nera infedeltą.
(Vengo a te, ma vengo ho dio
sol per chiederti pietą.)
Ah, mi lascia il traditore
senza almen darmi un addio.
(Il mio pianto, il mio dolore
forse, o dio, lo vincerą.)

Note: :  ---
  Relazione :  ---
Titolo dell'opera :  Il Telemaco, o sia L'isola di Circe**  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Christoph Willibald Gluck (comp.)
Marco Coltellini (lib.)
Fonte :  libretto: prima edizione assoluta
Christoph Willibald Gluck, Il Telemaco, o sia L'isola di Circe
Vienna, Ghelen, 1765
Posizione :  n. 27 - atto.scena: 2.07 / pos. C; p. _
Rappresentazione :  30/01/1765 - Vienna, Burgtheater : prima assoluta
Interprete :  Rosa Tartaglini Tibaldi (Asteria)

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