Per quei dolci e cari accenti il mio cor mi brilla in seno. Tutti scordo i miei tormenti e del fato il suo rigor.
Fra le gioie e li disastri io mi trovo assai confusa. Del destino e ancor degli astri io non so fidarmi ancor.
Chi è soggetto alle sventure a ragion le teme ognor. Quella man che il cor mi strigne a me porgi, o dolce amor.
Non è tempo che l'assenso pria ci vuol del genitor. Ah crudel e perché vuoi allungarmi il bel piacer? Ah mio ben, crudel non sono, faccio solo il mio dover.
Sei pentita ... - No mia vita. Cara t'amo. - Sol te bramo. Cara mia felicità.
Un piacere sì soave come provo in questo istante non lo prova un core amante né provato ancor non l'ha.