Tauride, figlio di Vulcano, generale dell'armi di Creta
Autori :
G. di Majo (comp.) P. Pariati (lib.)
Data e Luogo :
aut. 1748 - Palermo
Testo :
Perfido tu non sai l'ardir che chiudo in petto; nel campo mi vedrai colà colà t'aspetto e acceso di furore in quel fatal cimento per trapassarti il core barbaro alfin verṛ.
Non rider di tua sorte, non irritar gli dei; pensa che corri a morte, pensa che i torti miei io vendicar sapṛ.
Note: :
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Relazione :
varianti estensive
nella 1a strofa Perfido, sempre intorno
Terradellas D. (comp.), Zeno A. (lib.) in:
Merope - Roma, 03/01/1743