Ismene, figliuola d' Antigono, amante d' Alessandro
Autori :
T. Traetta (comp.) P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :
carn. 1766 - Roma
Testo :
In amor gli alteri detti non son degni assai di fede prigionier co' lacci al piede vanta spesso libertà.
Son d'amor sì l'arti infide che ben spesso altrui deride chi già porta in mezzo al core la ferita e non lo sa.
Note: :
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Relazione :
riscrittura
la 2a strofa è ripresa da "So che presto ognun s'avvede" (Caldara 1736) Di vantarsi ha ben ragione
Hasse J.A. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Antigono - Dresda, 20/01/1744