| Incipit : |
Del mio cor speranza sola |
Forma : |
duetto |
Metro dei versi : |
8 |
Personaggio : |
Artenice, figliuola di Fanete, amante di Sesostri Sesostri, figliuolo di Aprio già re di Egitto, amante di Artenice, e creduto Osiride figliuolo naturale di Amasi
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Autori : |
Anonimo (comp.) P. Pariati (lib.)
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Data e Luogo : |
carn. 1766 - Palermo
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Testo : |
Del mio cor speranza sola non lasciar chi t'ama tanto sempre mesta a sospirar.
Sì m'attendi e ti consola; cessi o cara il tuo bel pianto. Tornerò, non sospirar.
Senti almeno. - Oh dio, che vuoi? Serba a me gli affetti tuoi. Sì mia vita. - Addio mio bene. Dolce gioia in tante pene sia la nostra fedeltà.
Con quest'alma innamorata quant'è barbara e spietata del destin la crudeltà!
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| Note: : |
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Relazione :
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varianti locali
Del mio cor speranza sola
Latilla G. (comp.), Zeno A. (lib.) in:
Merope - Venezia, carn. 1763
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| Titolo dell'opera : |
Sesostri, re d'Egitto
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
AA. VV. (comp.) Pietro Pariati (lib.)
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| Fonte : |
libretto AA. VV., Sesostri, re d'Egitto

Palermo, Antonino Toscano, 1766
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| Posizione : |
n. 16 - atto.scena: 2.15 / pos. C; p. 44
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| Rappresentazione : |
carn. 1766 - Palermo, Teatro di Santa Cecilia
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Interprete : |
Cecilia Grassi (Artenice) Tommaso Guarducci (Sesostri)
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