| Incipit : |
Deh rivolgi a chi t'adora |
Forma : |
duetto |
Metro dei versi : |
8,7 |
Personaggio : |
Semiramide, in abito virile sotto nome di Nino re degli Assiri, amante di Scitalce, conosciuto ed amato da lei antecedentemente nella corte d' Egitto come Idreno Scitalce, principe reale d' una parte dell' Indie creduto Idreno da Semiramide, pretensore di Tamiri ed amante di Semiramide
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Autori : |
J. Mislivecek (comp.) P. Metastasio (lib.)
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Data e Luogo : |
fiera 1766 - Bergamo
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Testo : |
Deh rivolgi a chi t'adora per pietade un sguardo almeno; rasserena l'alma in seno di chi langue per amor.
Per pietà non rammentarmi i penosi miei tormenti; e se amor per me tu senti deh nascondilo nel cor.
Dunque amarmi più non vuoi? Pria la morte incontrerei. Giusto cielo, eterni dei, voi calmate il suo fier rigor.
Ed hai cuor d'abbandonarmi? Lascia omai di tormentarmi, chi mai provò d'amore affanno più maggiore, più barbaro dolor.
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| Note: : |
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Relazione :
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varianti estensive
Deh rivolgi a chi t'adora
Boroni A. (comp.), Verazi M. (lib.) in:
Sofonisba - Venezia, fiera 1764
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| Titolo dell'opera : |
Semiramide*
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Josef Mislivecek (comp.) Pietro Metastasio (lib.)
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| Fonte : |
libretto: prima edizione Josef Mislivecek, Semiramide

Bergamo, Francesco Traina, 1766
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| Posizione : |
n. 15 - atto.scena: 2.11 / pos. C; p. 39
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| Rappresentazione : |
fiera 1766 - Bergamo, Teatro di Fiera : prima assoluta
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Interprete : |
Caterina Galli (Semiramide) Carlo Nicolini, detto il Cadenza (Scitalce)
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