| Incipit : |
Deh tergi omai le lagrime |
Forma : |
coro |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Achille, principe tessalo Agamennone, di lei padre, capo condottiero dell'esercito greco all'assedio di Troia Ifigenia, figlia del re Agamennone, amante e promessa sposa di Achille Euribate, confidente d'Agamennone
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Autori : |
N. Jommelli (comp.) M. Verazi (lib.)
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Data e Luogo : |
1766 - Kassel
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Testo : |
Deh tergi omai le lagrime mio caro amato bene. Dopo sì amare pene figlia deh non più piangere. È già sparito il fulmine il ciel già si placò.
Caro in te sol la calma spera trovar quest'alma che ancor trovar non può. È già sparito il fulmine il ciel già si placò.
Lieto Imeneo discenda e unisca i vostri cuori. Ah le nostr'alme accenda di dolci e casti amori ch'altro bramar non so. È già sparito il fulmine il ciel già si placò.
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| Note: : |
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Relazione :
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| Titolo dell'opera : |
L' Ifigenia
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
[Niccolò Jommelli] (comp.) Mattia Verazi (lib.)
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| Fonte : |
libretto Niccolò Jommelli, L' Ifigenia

Cassel, D. Estienne, 1766
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| Posizione : |
n. 19 - atto.scena: 3.ult. / pos. C; p. 150
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| Rappresentazione : |
1766 - Kassel, Teatro
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Interprete : |
Giuseppe Morelli (Achille) Giacomo Bortolotti (Agamennone) Margherita Paccarelli (Ifigenia) Girard (Euribate)
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