Aria

Incipit  :  Se l'affanno, oh dio, che sento
Forma :  aria
Metro dei versi :  8
Personaggio :  Eurione, figlia sconosciutta di Aminta re de' Macedoni sotto nome di Orontea, sposa occulta di Feracide
Autori :  A.G. Pampani (comp.)
A. Papi (lib.)
Data e Luogo :  [22 mar.] 1766 - Barcellona
Testo :  Se l'affanno, oh dio, che sento
nel lasciarti io dir potessi,
destarei ne' sassi stessi
la più tenera pietà.

Note: :  ---
  Relazione :  varianti estensive
soppressa la 2a strofa
Se l'affanno, oh dio, che sento
Anonimo (comp.), Metastasio P. (lib.)
in:  L' Issipile - Palermo, estate 1764
Titolo dell'opera :  Eurione  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Antonio Gaetano Pampani (comp.)
Antonio Papi (lib.)
Fonte :  libretto
Antonio Gaetano Pampani, Eurione
Barcellona, Francesco Genéras, [1766]
Posizione :  n. 04 - atto.scena: 1.08 / pos. C; p. 11
Rappresentazione :  [22 mar.] 1766 - Barcellona, Teatro
Interprete :  Angela Caterina Riboldi (Eurione)

           Stemma dell'Aria:  3  testi

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Incipit relazione Personaggi Interpreti Autori Opera
Autori
Luogo
Edificio
Data fonte
L1 Se l'affanno, oh dio, che sento nuova Eurinome
G. Visconti
 Anonimo
P. Metastasio
L' Issipile
    AA. VV.
    P. Metastasio
Palermo
Teatro di Santa Cecilia
estate 1764 0000494598
          L2 Se l'affanno, oh dio, che sento varianti estensive Eurione
A.C. Riboldi
A.G. Pampani
A. Papi
Eurione
    A.G. Pampani
    A. Papi
Barcellona
Teatro
[22 mar.] 1766 0000477716
          L2 Se l'affanno, oh dio, che sento varianti estensive Armida
C. Gabrielli
T. Traetta
G. Durazzo
G. Migliavacca
Armida
    T. Traetta
    G. Durazzo
    G. Migliavacca
Palermo
Teatro di Santa Cecilia
[ca. 12 giu.] 1768 0000494693