| Incipit : |
Barbare stelle ingrate, / deh per pietà lasciate |
Forma : |
terzetto |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Argene, sua figlia Ariobate, re di Lycia Bellerofonte, principe di Corinto
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Autori : |
J. Mislivecek (comp.) G. Bonechi (lib.)
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Data e Luogo : |
20/01/1767 - Napoli
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Testo : |
Barbare stelle ingrate, deh per pietà lasciate di tormentarmi ognor.
Rimorsi miei tiranni di più crudeli affanni, non è capace il cor.
Che assalto, oh dio, penoso! Risolvermi non oso, tra l'odio e tra l'amor.
Padre, le amate ciglia ... Parti, non ho più figlia. Prence, pietà, perdono ... Taci: sdegnato io sono. Perfida ingrata sorte, almen colla mia morte si appaghi il tuo rigor.
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| Note: : |
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Relazione :
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| Titolo dell'opera : |
Il Bellerofonte*
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Josef Mislivecek (comp.) Giuseppe Bonechi (lib.)
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| Fonte : |
libretto: prima edizione Josef Mislivecek, Bellerofonte

Napoli, Francesco Morelli, 1767
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| Posizione : |
n. 21 - atto.scena: 3.08 / pos. C; p. 57
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| Rappresentazione : |
20/01/1767 - Napoli, Teatro San Carlo : prima assoluta
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Interprete : |
Caterina Gabrielli, detta la Cuochetta (Argene) Anton Raaff (Ariobate) Ferdinando Mazzanti (Bellerofonte)
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