Aria

Incipit  :  Se il padre chiede un figlio
Forma :  terzetto
Metro dei versi :  7,6
Personaggio :  Licida, creduto figlio del re di Creta, amante d' Aristea ed amico di Megacle
Megacle, amante d' Aristea ed amico di Licida
Clistene, re di Sicione, padre d' Aristea
Autori :  [P.A. Guglielmi] (comp.)
[A.G. Pampani] (comp.)
[F. Brusa] (comp.)
P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :  26/12/1766 - Venezia
Testo :  Se il padre chiede un figlio,
rendigli un figlio in te.
Nel tuo fatal periglio
langue la vita in me.

(Ah, che il crudel cimento
m'ingombra di terror.)
A te per pegno il core
lascio d'un fido amor.
Da smania e dal dolore
ah mi si spezza il cor.

Ecco il feral momento ...
O dei! che fier tormento ...
Megacle! ... - Amico! ... - Oh dio!
No, che non può il cor mio
pena sì ria soffrir.

Che orror! Che spavento!
Che inferno è mai questo!
Che giorno funesto
di sangue e martir!

Note: :  ---
  Relazione :  ---
Titolo dell'opera :  L' olimpiade  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Pietro Alessandro Guglielmi (comp.)
Antonio Gaetano Pampani (comp.)
Francesco Brusa (comp.)
Pietro Metastasio (lib.)
Fonte :  libretto: nuova edizione
Pietro Alessandro Guglielmi, L' olimpiade
Venezia, Modesto Fenzo, 1767
Posizione :  n. 20 - atto.scena: 3.06 / pos. B; p. 58
Rappresentazione :  26/12/1766 - Venezia, Teatro San Benedetto : versione riv.
Interprete :  Luca Fabbris (Licida)
Gaetano Guadagni (Megacle)
Giuseppe Afferri (Clistene)

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