Aria

Incipit  :  Dimmi qual nuovo affanno
Forma :  terzetto
Metro dei versi :  7
Personaggio :  Clistene, re di Sicione, padre d' Aristea
Aristea, sua figlia, amante di Megacle
Licida, creduto figlio del re di Creta, amante d' Aristea ed amico di Megacle
Autori :  T. Traetta (comp.)
P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :  15/10/1767 - Firenze
Testo :  Dimmi qual nuovo affanno
figlia t'opprime il cor?
Al mio destin tiranno
lasciami o genitor.

Dimmi qual fallo è il mio,
ché irata sei con me?
Quanto dolor prov'io,
lo provo sol per te.
Deh ti consola e placati.
Modera il tuo rigor.

Giacché degg'io nascondere
tutti i miei mali in sen,
la libertà di piangere
non mi togliete almen.

Parla. - Che dir poss'io?
Odi. - Più udir non vuo'.
Oh dio, che pena io sento,
che barbaro dolor!
Veggo l'altrui tormento
e non l'intendo ancor.
Oh come presto in lagrime
la gioia si cangiò!

Note: :  ---
  Relazione :  ---
Titolo dell'opera :  Olimpiade  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Tommaso Traetta (comp.)
Pietro Metastasio (lib.)
Fonte :  libretto
Tommaso Traetta, Olimpiade
[Firenze], [s.n.], [1767]
Posizione :  n. 14 - atto.scena: 2.09 / pos. C; p. 37
Rappresentazione :  15/10/1767 - Firenze, Teatro della Pergola
Interprete :  Anton Raaff (Clistene)
Marianna Buonsollazzi De Amicis (Aristea)
Angelo Monanni, detto il Manzoletto (Licida)

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