Aria

Incipit  :  Se per me tu mori, o figlio
Forma :  duetto
Metro dei versi :  8
Personaggio :  Andromaca, vedova d'Ettore
Astianatte, piccolo figlio d'Ettore e d'Andromaca
Autori :  N. Jommelli (comp.)
A. Salvi (lib.)
Data e Luogo :  05/1767 - Palma
Testo :  Se per me tu mori, o figlio,
come, oh dei,
a' singhiozzi tuoi funesti
sopraviver io potrò?

Ah, pensar al mio periglio
più non dei.
Deh quel sangue che mi desti,
per te, o madre, io verserò.

Ah, mio cor non so lasciarti;
non andrai solo a morir.
Se l'onor potrò serbarti,
è felice il mio martir.

Figlio, oh dio, già più non reggo.
Madre, addio: serena il ciglio.
Ah mi viene il mio dolor.
Ah mi viene il tuo dolor.

Ma dal ciel sopra di noi
cadran sempre i degni tuoi
implacabile furor!

Note: :  ---
  Relazione :  ---
Titolo dell'opera :  Andromaca  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Niccolò Jommelli (comp.)
Antonio Salvi (lib.)
Fonte :  libretto
Niccolò Jommelli, Andromaca
Palma, Ignacio Sarria, 1767
Posizione :  n. 13 - atto.scena: 2.09 / pos. B; p. 86
Rappresentazione :  05/1767 - Palma, Teatro
Interprete :  Faustina Tedeschi (Andromaca)
Domenica Domenichini (Astianatte)

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