| Incipit : |
Cari figli... Ah non piangete |
Forma : |
quartetto |
Metro dei versi : |
8,6 |
Personaggio : |
Alceste, sua sposa Admeto, re di Fera in Tessaglia Evandro, confidente d'Admeto Ismene, confidente d'Alceste
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Autori : |
C.W. Gluck (comp.) R. de Calzabigi (lib.)
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Data e Luogo : |
26/12/1767 - Vienna
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Testo : |
Cari figli... Ah non piangete; tutto il suo tenero affetto vi promette il genitor.
Cari figli... A voi sarete il conforto, ed il diletto, soli voi, di questo cor!
Ti consola... O sposo... amato. Troppo è barbaro il mio fato! Ah mio bene, in tal momento sol m'affanna il tuo dolor!
Che acerbo tormento, che strazio, che morte, la dolce consorte vedersi rapir! L'esempio son io di quanto si possa da un misero, oh dio, vivendo soffrir...
Numi! Amici! Ah chi m'aita! Sposo!... Figli!... Ah mentre è in vita abbracciate Alceste ancor!
Ma! Qual suono di voci tremende! Qual caligine involta di tenebre Ci sorprende, ci copre d'orror!
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| Note: : |
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Relazione :
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| Titolo dell'opera : |
Alceste**
tragedia per musica
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| Autori dell'opera : |
Christoph Willibald Gluck (comp.) Ranieri de Calzabigi (lib.)
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| Fonte : |
libretto: prima edizione assoluta Christoph Willibald Gluck, Alceste

Vienna, Ghelen, 1767
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| Posizione : |
n. 33 - atto.scena: 3.02 / pos. B1; p. 44
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| Rappresentazione : |
26/12/1767 - Vienna, Burgtheater : prima assoluta
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Interprete : |
Antonia Bernasconi (Alceste) Giuseppe Tibaldi (Admeto) Antonio Pullini (Evandro) Teresa Eberardi (Ismene)
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