Aria

Incipit  :  No, non partir da noi
Forma :  terzetto
Metro dei versi :  7,6,5
Personaggio :  Didone, regina di Cartagine, amante di Enea
Enea, principe troiano
Iarba, re de' Mori
Autori :  A. Boroni (comp.)
P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :  carn. 1768 - Praga
Testo :  No, non partir da noi
tutto non dissi ancor.
E che più dir mi vuoi
o sconoscente cor?

Ah tollerar non voglio ...
Frena il soverchio orgoglio.
L'ira tratengo a stento
ed avamparmi io sento
d'insolito furor.

Placa chi t'innamora,
siegui a schernirmi ancora
o sconoscente cor.

Vorei, ma il core amante
esser non può incostante
né sa cambiare ardor.

Alme angustiate
da me imparate
fino a qual segno
amore e sdegno
strugga talor.

Dunque ... - Tacci. - Idolo amato.
Mi schernisci? - Ah core ingrato.
Ah che più l'acceso sdegno
no ritegno in me non ha
già che m'hai reso
de' scherni oggeto
sì Jarba offeso
il falso affetto
vendicherà.

Se tu mi lasci o caro
che più sperar mi resta?
Vuol ch'io ti lasci o cara
la stella mia funesta.
Crudo fatal destino
empio e tiranno amor.

A s'è ver che m'ami
vivi al rivale unita
celami i tuoi legami
la mia nella tua vita
serbami per pietà.

Deh se non son l'ogetto
amor de' sdegni tuoi
scema l'ardente affetto
modera tu che il puoi
la tua gran crudeltà.

Note: :  ---
  Relazione :  ---
Titolo dell'opera :  La Didone*  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Antonio Boroni (comp.)
Pietro Metastasio (lib.)
Fonte :  libretto: prima edizione
Antonio Boroni, La Didone
[Praga], [s.n.], [1768]
Posizione :  n. 16 - atto.scena: 2.13 / pos. C; p. 84
Rappresentazione :  carn. 1768 - Praga, Regio Teatro : prima assoluta
Interprete :  Angela Calori (Didone)
Emanuele Cornacchia (Enea)
Antonio Prati (Iarba)

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