| Incipit : |
Da l'amor mio guidata |
Forma : |
duetto |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Semiramide, in abito virile sotto nome di Nino re degli Assiri, amante di Scitalce, conosciuto ed amato da lei antecedentemente nella corte d' Egitto come Idreno Scitalce, principe reale d' una parte dell' Indie creduto Idreno da Semiramide, pretensore di Tamiri ed amante di Semiramide
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Autori : |
G. Sarti (comp.) P. Metastasio (lib.)
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Data e Luogo : |
fiera dell'Ascensione 1768 - Venezia
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Testo : |
Da l'amor mio guidata indarno amor e fede dimando a un traditor.
Eh ti conosco, ingrata, col dimandar mercede tu vuoi sedurmi ancor.
Piegati al pianto mio. Mi chiedi invan pietà.
Ah non son degna, oh dio, Ah non fui degno, oh dio, di tanta crudeltà.
Barbara, ingiusta sorte ah che la stessa morte, tanto rigor non ha.
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| Note: : |
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Relazione :
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| Titolo dell'opera : |
Semiramide
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Giuseppe Sarti (comp.) Pietro Metastasio (lib.)
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| Fonte : |
libretto Giuseppe Sarti, Semiramide

Venezia, Modesto Fenzo, 1768
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| Posizione : |
n. 15 - atto.scena: 2.08 / pos. C; p. 37
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| Rappresentazione : |
fiera dell'Ascensione 1768 - Venezia, Teatro San Salvatore : versione riv.
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Interprete : |
Caterina Flavis, detta la Guantarina (Semiramide) Carlo Reina (Scitalce)
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