| Incipit : |
Ah che morir mi sento |
Forma : |
terzetto |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Ariene, sua figlia Creso, re della Lidia Euriso, principe confederato di Creso
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Autori : |
P. Cafaro (comp.) G. Pizzi (lib.)
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Data e Luogo : |
23/01/1768 - Torino
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Testo : |
Ah che morir mi sento, amato genitor. Non darmi più tormento, tu sei il mio rossor.
Mi sento, oh dio, morire, idolo del mio cor. Non darmi più martire, tu sei il mio dolor.
Pensa che padre sei. Fuggi dagli occhi miei. Sposo serena il volto. Taci, più non ti ascolto. Ma troppo, oh numi, eccede la vostra crudeltà. Barbara senza fede non meriti pietà.
Che affanno, oh dio, funesto! Giorno peggior di questo no che il destin non ha. Ah caro padre, oh dio! ... E padre ancor mi chiami? Tu non cangiasti amore? Tu l'empio re non ami? Quel perfido tuo core non brama il mio morir? Chi tante colpe ha in petto, più figlia mia non è. Sposo, bell'idol mio ... E ancor tu mi deridi? Al mio rivale appresso sul trono io non ti vidi? Non brami il padre oppresso? Non chiedi il mio partir? Chi tante colpe ha in petto, nemica mia sol è.
Ah se divenni oggetto dell'odio, della sorte, dov'è, dov'è la morte? un fulmine dov'è.
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| Note: : |
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Relazione :
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| Titolo dell'opera : |
Creso*
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Pasquale Cafaro (comp.) Gioacchino Pizzi (lib.)
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| Fonte : |
libretto: prima edizione Pasquale Cafaro, Creso

Torino, Stamp. Reale a spese di Onorato Derossi, [1768]
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| Posizione : |
n. 16 - atto.scena: 2.12 / pos. C; p. 29
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| Rappresentazione : |
23/01/1768 - Torino, Teatro Regio : prima assoluta
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Interprete : |
Caterina Gabrielli, detta la Cuochetta (Ariene) Gaetano Ottani (Creso) Luca Fabbris (Euriso)
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