Aria

Incipit  :  Gią sento che in petto
Forma :  aria
Metro dei versi :  6
Personaggio :  Ubaldo, [due altri capitani di Goffredo, stati fatti prigionieri da Armida e liberati da Rinaldo, mentre erano condotti in Egitto]
Autori :  T. Traetta (comp.)
G. Durazzo, conte (lib.)
G. Migliavacca (lib.)
Data e Luogo :  [ca. 12 giu.] 1768 - Palermo
Testo :  Gią sento che in petto
rinasce la speme,
non fugge, non teme,
non palpita il cor.

Del nostro cammino
la guida sia il cielo,
poi s'armi il destino
di tutto il rigor.

Note: :  virgolette -
  Relazione :  affinitą
= v. 1
Gią sento che in petto / lo sdegno s'accende
Traetta T. (comp.), Buganza G.B. (lib.)
in:  Il tributo campestre - Mantova, prim.? 1768
Titolo dell'opera :  Armida  
azione teatrale per musica
Autori dell'opera :  Tommaso Traetta (comp.)
Giacomo Durazzo, conte (lib.)
Giannambrogio Migliavacca (lib.)
Fonte :  libretto
Tommaso Traetta, Armida
Palermo, Ferrer, 1768
Posizione :  n. 14 - atto.scena: 2.06 / pos. C; p. 25
Rappresentazione :  [ca. 12 giu.] 1768 - Palermo, Teatro di Santa Cecilia
Interprete :  [non indicato] (Ubaldo)

           Stemma dell'Aria:  2  testi

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Incipit relazione Personaggi Interpreti Autori Opera
Autori
Luogo
Edificio
Data fonte
L1 Gią sento che in petto / lo sdegno s'accende nuova Aminta
A. Solzi
T. Traetta
G.B. Buganza
Il tributo campestre**
    T. Traetta
    G.B. Buganza
Mantova
Regio Ducale Teatro Nuovo
prim.? 1768 DRT0043241
          L2 Gią sento che in petto affinitą Ubaldo
[non indicato]
T. Traetta
G. Durazzo
G. Migliavacca
Armida
    T. Traetta
    G. Durazzo
    G. Migliavacca
Palermo
Teatro di Santa Cecilia
[ca. 12 giu.] 1768 0000494693