| Incipit : |
Serba ad altri il tuo bel core |
Forma : |
duetto |
Metro dei versi : |
8 |
Personaggio : |
Alceste, che poi si scopre Demetrio re di Siria Cleonice, regina di Siria, amante corrisposta di
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Autori : |
Anonimo (comp.) P. Metastasio (lib.)
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Data e Luogo : |
19/08/1769 - Lucca
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Testo : |
Serba ad altri il tuo bel core; ma quest'alma sventurata resti almen nel tuo pensier.
Tu lo sai mio dolce amore che a te sol mi rendo ingrata per un barbaro dover.
Perché, oh dei, pastor son io? Sorte rea, gloria tiranna! Più del duolo che m'affanna mi tormenta il tuo penar.
Vanne pur. - Addio mio bene. Chi può reggere alle pene nel doverti abbandonar.
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| Note: : |
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Relazione :
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ripresa
Serba ad altri il tuo bel core
Monza C. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Demetrio - Roma, 03/01/1769
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| Titolo dell'opera : |
Demetrio
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
AA. VV. (comp.) Pietro Metastasio (lib.)
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| Fonte : |
libretto AA. VV., Demetrio

Lucca, Filippo Maria Benedini, 1769
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| Posizione : |
n. 14 - atto.scena: 2.10 / pos. C; p. 50
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| Rappresentazione : |
19/08/1769 - Lucca, Teatro
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Interprete : |
Giacomo Veroli (Alceste) Maria Masi Giura, detta la Morsarina (Cleonice)
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