| Incipit : |
Prendi l'estremo addio, / l'alma ti lascio in pegno |
Forma : |
duetto |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Enea Didone, regina di Cartagine, amante di Enea
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Autori : |
I. Celoniati (comp.) P. Metastasio (lib.)
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Data e Luogo : |
26/12/1769 - Milano
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Testo : |
Prendi l'estremo addio, l'alma ti lascio in pegno d'amore e fedeltà.
Se tu mi nieghi, oh dio, del primo affetto un segno, caro non hai pietà.
Ti lascio ... - Ah no, t'arresta. Addio ... - Che pena è questa! L'alma ti lascio in pegno d'amore e fedeltà. Se tu mi nieghi affetto, caro, non hai pietà.
L'empio destin tiranno in così grave affanno ah delirar mi fa.
Sì fiero è il mio tormento che nel mio seno io sento che il cor spiegar non sa.
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| Note: : |
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Relazione :
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varianti estensive
Prendi l'estremo addio, / l'alma ti lascio in pegno
Traetta T. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Didone abbandonata - Venezia, aut. 1757
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| Titolo dell'opera : |
La Didone abbandonata*
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Ignazio Celoniati (comp.) Pietro Metastasio (lib.)
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| Fonte : |
libretto: prima edizione Ignazio Celoniati, La Didone abbandonata

Milano, Giovanni Montani, 1769
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| Posizione : |
n. 09 - atto.scena: 1.18 / pos. C; p. 21
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| Rappresentazione : |
26/12/1769 - Milano, Regio Ducal Teatro : prima assoluta
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Interprete : |
Giuseppe Aprile, detto Sciroletto (Enea) Maria Piccinelli, detta la Francesina (Didone)
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